Inserito da: Marco | Maggio 10, 2008

Innovazione Current

Current Tv

Giovedì scorso ho partecipato al lancio di Current Tv Italia dal teatro Ambra Jovinelli a Roma.

Per chi come me non sapeva che cosa fosse Current, è il primo network globale di notizie e informazioni “creato da chi lo guarda”. Una nuova Tv. Per questo lancio è intervenuto il suo fondatore, Al Gore, ex vicepresidente Usa e Nobel per la pace.

Con lui sul palco, Tommaso Tessarolo, direttore della programmazione per l’Italia, Joel Hyatt, chief executive di Current Tv e Marco Montemagno, presentatore Sky Italia tra il pubblico per le domande.

Bello! Mi son detto appena entrato al teatro e leggendo i comunicati stampa dati all’accredito. Chissà se riuscirà a dare una sferzata d’aria fresca in questa Tv nostrana. E chissà che nuova concezione di tv sarà!

All’inizio mi sono immaginato una nuova Mtv, poi però mi son un po’ ricreduto.. ma in meglio!

“Ora anche tu puoi dire la tua, perché la Tv è fatta da chi la guarda”.

Sono stai queste le basi della conversazione che Al Gore ha avuto con numerosi blogger ed internauti da tutta Italia .

In cosa sta la novità:

Addio a vecchi e fissi palinsesti (perciò addio alla saga di Karate Kid in onda ogni singola Domenica) perché sono gli spettatori a contribuire alla sua costruzione.

La rivoluzione si chiama VC2 (Viewer created content). Si tratta di video, creati dalla comunità, da chi guarda, che costituirà il 30% del palinsesto e UDITE UDITE riceveranno un compenso. Si! Verranno pagati tra i 200 ed i 1000 euro.

Perciò diremo potremmo dire addio anche a “ITALIA UNOOOOOOO” ed a “Talent 1”.

Che disgrazia per il palinsesto notturno..

I pod, minivideo dai 3 ai 7 minuti costituiranno la base di questa informazione.

Sono news dinamiche, personali, resoconti d’eventi o report di nuove tendenze, piene d’azione e immagini. Vivono ciò che vive chi lo gira.

Current sarà Live per sei ore al giorno, dalle 18 alle 24 e gli argomenti trattati saranno vari e contaminati. Appuntamenti fissi settimanali saranno: Vanguard Special, con report da tutto il mondo,VC2 Premiere con i videomaker presenti ed uno Show dedicato al mondo online Italiano e internazionale.

Una grande e bella presentazione, che lascia spazio all’immaginazione, incoraggiata dal no secco espresso contro la censura o contro le ingerenze delle major.

Il tutto condito da un forte apporto dal mondo della rete.

Un piccolo neo, solo tecnico, per il target, 18-35 anni.

Come dice Kay Rush nel suo blog “…quella fascia d’età significa una cosa negli Stati Uniti ed un’altra qui in Italia. Negli States, una persona esce di casa a 18 anni ed è già un adulto in tutti sensi. Lo sappiamo che in Italia non è così, voglio dire, 18-34 in America è come 30-44 qui.”

(meraviglioso il suo commento “Mr Gore, complimenti per gli stivali.. ho riso a lacrime quando l’ho sentita!”)

Ed ha ragione! il target americano è diverso rispetto a quello italiano, ma credo che si tratti solo una traccia organizzativa. E’ un po’ troppo ristretto ma credo che andrà via via corretto e modificato.

Però mentre mi dirigevo a Termini, uscito dal teatro, mi è nato un dubbio:

Perché hanno scelto Sky, tv a pagamento, come piattaforma per lanciare questa tv alternativa e non si son buttati nella gratuita mischia nostrana ??

Si spacciano per tv nuova, giovane, connessa alla rete e poi per vederla devo pagare un abbonamento..

Però pensandoci bene, ho capito che farsi spazio nella tv pubblica italiana aperta, oggi è davvero impossibile; l’esperienza di Europa 7 è l’emblema della situazione televisiva italiana (dove tutti sanno, ma nessuno dice nulla) e che non bastano nemmeno diverse sentenze ed ingiunzioni dei tribunali per mandare Fede sul satellite.

Una bella idea, innovativa e tecnologicamente avanzata, che potrà dare nuove opportunità.. ma solo a chi la vede!


Risposte

  1. Ma in tutta sincerità veramente credi che informazione diffusa sia questa panacea per garantire democrazia e libertà d’informazione?

    Francamente io proprio no … mi sembra che ancora una volta si solletichi l’autoreferenzialità dei blogger per mettere a disposizione contenuti ad una solida e professionale industria dei media.

    L’illusione dell’aver VOCE (aka di stare su un micro palco mediatico, il canale 130) scambiata con una sostanziale sterilizzazione dei significati e della capacità di incidere sulla società.

    Current sarà, è già, un canale anestetico di rumore di fondo.

  2. Non sono d’accordo con il commento precedente: Current è un luogo virtuale trasportato in una realtà più vicina ai consumi mediali italiani: la TV vera e propria. Mi sembra un buon compromesso :D

  3. Sono decisamente d’accordo con Michele.
    Come sapete, son stato al lancio ufficiale all’Ambra Jovinelli e si respirava una ventata d’aria fresca. Non reputo Current Tv la risposta a tutti i mali della tv italiana, ma una buona ed intrigante novità in un bouquet di canali tutti sincronicamente sterili e uguali.

  4. [...] mese fa, ho assistito personalmente, al lancio di Current Tv, nuovo canale su Sky ed è stato davvero bello e coinvolgente vedere come un solo canale [...]


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